10 Giornata Terza Categoria 2009/2010

La classifica

 

Sporting Paternopoli   0

Virtus Conza               1

Sporting Paternopoli (4-3-3): Perillo- Lapio, Iannuzzo, Gregorio, Palmieri 88 (dal 26' s.t Troisi) - D'Aveta, Palmieri 90, D'Amato - Cristiano, Balestra V. (dal 35' s.t Lo Vuolo 82 (dal 48' s.t Gentile)), Spagnuolo (dal 18' s.t Barbieri).

A disposizione: Tecce, Di Prisco, Storti G.

Allenatore: Melfitano.

Virtus Conza: Cordasco, Masini 80, Zoppi M., Rosamilia, Pugliese, Masini 82 (dal 15' s.t Petrozzino A.), Zoppi A., (dal 46 ‘ s.t Poukrim), D'Elia, Capasso, Petrozzino M., Megaro A.

A disposizione: Santoro, Buscetto, Amir.

Allenatore: La Rotonda.

RETE: 46' s.t Petrozzino A.

 

Sporting e ora?

Cinque minuti e lo Sporting rivede le streghe. In cinque minuti va in scena il suicidio perfetto per gli uomini di Melfitano. Tanto passa tra lo scempio di D'Aveta, il vantaggio della Virtus e il palo di D'Amato. Come mi rovino una scalata in corso d'opera e mi complico la vita. E dire che lo Sporting non aveva demeritato, ma il problema è sempre lo stesso: l'incapacità di vedere lo specchio con frequenza. Dopo i segnali di ripresa intravisti nelle ultime partite di fatto gli uomini di Melfitano ricadono negli antichi errori. Lo Sporting gioca col tridente che sulla carta dovrebbe essere dinamico e devastante, ma al momento ha un problema strutturale non da poco: a Vittorio Balestra tocca essere il centravanti che non è. Un numero 9 con fisico servirebbe come il pane, anche per variare la ramificazione del gioco. Lo Sporting gioca forse il miglior calcio del Girone G, ma al primo errore difensivo viene irrimediabilmente punito. Altro problema è la fragilità sulle palle inattive dove gli uomini di Melfitano dimostrato gravi problemi di posizione. Se  fatta male la marcatura a zona può diventare pericolosa, con quello di ieri sono infatti  8 le reti subite su palla inattiva, troppe. Ci sarebbero poi altre perplessità relative alla gestione di alcuni giocatori. Lo Vuolo 82 ad esempio non sembra avere le caratteristiche dell' attaccante e invece viene utilizzato quasi sempre in avanti. Giovanni Storti potrebbe far comodo con le sue caratteristiche ma non viene minimamente preso in considerazione da Melfitano. Ora c'è il recupero con il Vetus Castelvetere da non sbagliare, un'altra sconfitta infatti porrebbe definitivamente fine ad ogni sogno di gloria.

LA PARTITA: Rispetto alla gara sospesa contro il Vetus Castelvetere Melfitano deve fare a meno di Granitto, indisponibile, e Barbieri, in non perfette condizioni fisiche, che parte dalla panchina. Due assenze non da poco. Spagnuolo viene schierato nel tridente d'attacco e D'Aveta opera a centrocampo. Per il resto è la formazione tipo con Perillo, in dubbio alla vigilia, recuperato a tempo di record. Pronti via e lo Sporting è padrone del campo. Al 5' D'Aveta mette in mezzo dalla destra, ma Spagnuolo non ci arriva. Lo Sporting manovra cercando di tovare qualche varco nella difesa avversaria, ma il possesso palla si dimostra sterile ed infatti al 27' è la Virtus a sfiorare il vantaggio: sugli sviluppi di una punizione D'Amato si perde Petrozzino M. che di testa sfiora il palo a due passi da Perillo. E' il primo campanello d'allarme per lo Sporting. Il centrocampo non riesce più a proteggere la difesa, Capasso e Megaro M., coppia d'oro della Virtus, cominciano ad imperversare. Alla mezz'ora è proprio Capasso che si beve in velocità Iannuzzo e sfiora il palo alla sinistra di Perillo. Dopo un buon inizio lo Sporting è in difficoltà. Palmieri 88 perde palla in posizione avanzata e fa scattare il contropiede ma Megaro A. spara debolmente fra le braccia del portiere di casa. Primo tempo equilibrato, ma la sensazione è che lo Sporting abbia perso incisività. La ripresa però si apre con i padroni di casa vicini al vantaggio: Vittorio Balestra ci prova da fuori e sfiora la traversa. Dopo pochi minuti è Spagnuolo a provarci ma non inquadra la porta difesa da Cordasco. Al 18' Melfitano si gioca la carta Barbieri, a fargli spazio è Spagnuolo, D'Amato viene spostato nell'inedito ruolo di ala sinistra. Al 26' è Gregorio ad impegnare Cordasco su punizione. Ci provano poi  Vittorio Balestra di testa e Palmieri 90 da fuori ma in entrambe le circostanze il portiere avversario è ben piazzato. La partita sembra spegnersi ed ecco che nei cinque minuti finali succede tutto: al 88' D'Amato scatta sulla sinistra cambia fronte per D'Aveta che dalla destra a due passi dalla porta non trova di meglio che sparare sopra la traversa. Due minuti dopo Troisi, subentrato per Palmieri 88, fa fallo su Megaro A. e sulla punizione susseguente Angelo Petrozzino in mischia fa secco Perillo. Al 93' l'ultimo sussulto: D'Amato ci prova da fuori con una sassata che va a stamparsi sul palo. È la beffa.

Più: la voglia di non mollare.

Meno: l'incapacità di incidere in avanti e la fragilità cronica sulle palle inattive.

 

Pagelle.

Sporting Paternopoli: VOTO 5,5. Inizia con una certa personalità ma crea poco. Nella ripresa non inquadra la porta avversaria. Otto gol subiti su palla inattiva non possono essere più solo sfortuna.

IL MIGLIORE: VOTO 6,5.

Gregorio: esperienza, qualità, sicurezza. Non perde mai la calma. Ci prova su punizione ma il suo tiro è troppo centrale. Sicurezza.

Perillo: 6. In dubbio alla viglia per una botta al ginocchio. A tratti spettatore non pagante. Incolpevole sul gol quando viene lasciato solo dai compagni. Spettatore.

Lapio: 6. La mette sulla fisicità e riesce a contenere gli attacchi avversari. Ruvido ma prezioso. Ruvido.

Iannuzzo: 6,5. Sorprendente per come sta rendendo in questa stagione. Chiude con eleganza. Soffre solo una volta quando si perde in velocità Capasso. Elegante.

Palmieri 88: 6. Non sbaglia nulla. È sempre l'ultimo ad arrendersi. I suoi sono duelli spigolosi e spesso vincenti. La sua sostituzione rimane inconcepibile. Coriaceo.

(dal 26' s.t Troisi: 5. Gioca con il freno a mano tirato. Sembra preoccupato. Ingenuo quando commette fallo su Megaro A. Spaesato.)

D'Aveta: 5 . Combatte in mezzo al campo ma l'errore davanti a Cordasco grida ancora vendetta. Copertura tattica ma senza cambio di passo. Sprecone.

Palmieri 90: 5. Gestisce il gioco in maniera lenta. Qualche tocchetto, ma niente che segni una differenza . Dovrebbe essere il leader che dà la sveglia, ma il suo è un banale tran tran. E' a corto di fiato. Affaticato.

D'Amato: 6. Lotta, combatte e sbraita. A centrocampo è il più positivo. Libera D'Aveta davanti alla porta, sfiora il pareggio centrando il palo. La sua è sempre una presenza bella tosta in mezzo al campo. Sfortunato.

Cristiano: 5. Tanta corsa su e giù, ma costrutto zero. Il carroarmato stavolta sembra un utilitaria che viaggia con il freno a mano tirato. Peggiorato.

Balestra V. : 6. Cerca di combattere su ogni pallone. Ma il discorso è sempre lo stesso quello non è il suo ruolo. Commovente. (dal 35' s.t Lo Vuolo 82 s.v ( dal 48' s.t Gentile s.v))

Spagnuolo: 5. Nel primo tempo c'è ma nessuno se ne accorge. Nella ripresa sembra dare segnali di risveglio ma viene sostituito. Addormentato.

(dal 18' s.t Barbieri: 6. Entra per dare dinamismo e geometria in mezzo al campo. Dà il suo contributo come di consueto. Prezioso.)

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