Sant'Antonio da Padova

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Il Dramma di Sant'Antonio da Padova è una rappresentazione sacra le cui origini risalgono agli inizi del secolo.

Queste rappresentazioni erano, una volta, molto diffuse soprattutto del Meridione d'Italia, dov'era particolarmente radicato il culto del Santo.
Il testo che viene messo in scena a Paternopoli è stato scritto intorno al 1910 da Clodomiro Federico Scalzilli. L'autore dell'opera, nato a Teora (Av) il 15 Giugno del 1884, si trasferì a Paternopoli agli inizi del secolo e vi rimase almeno fino al 1935. Quindi si trasferì a Napoli, dove morì il 12 Novembre 1955.

Il dramma venne rappresentato nel nostro paese ad anni alterni fino al 1962.

Dopo tale data questa tradizione si era interrotta ed anche il copione originale era andato smarrito. Solo una lunga ricerca ha portato il prof. Giovanni Maccarone, nel 1978, al ritrovo di una copia del manoscritto, donatagli dai familiari del defunto Efisio Rauzzino.

Il prof. Maccarone, in collaborazione con il sig. Felice D'Amato, rivisitò il copione in modo molto conforme all'originale e l'anno successivo fu messo in scena.

Da allora sono seguite tre rappresentazioni: 1989, 1995 e 2001.

 

Perchè due versioni

La tradizione stessa vuole che l'opera sia stata scritta da Clodomiro Federico Scalzilli e, nel 2010, il Comune di Paternopoli ha deciso di stamparla affindandosi alla ricerca di Antonino Salerno.

Al contempo la scelta ha suscitato la contrarietà di Felice D'Amato che ha riproposto la "versione tradizionale" dell'opera, ovvero quella che storicamente è stata messa in scena nelle varie rappresentazioni tenutesi nel nostro comune.

Reputando che entrambe siano degne di nota ed abbiano una valenza storico/culturale non solo per Paternopoli, ve le proponiamo entrambe:

 

 

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