Dal 26 al 28 settembre 2025, Paternopoli ha rivissuto il fascino di una delle sue tradizioni più amate grazie a La Macenata, l’evento enogastronomico che rievoca l’antico rito della pigiatura dell’uva.
La manifestazione ha riportato in scena usi, costumi e sapori che hanno segnato la storia di questo angolo d’Irpinia, trasformando il borgo in un palcoscenico animato da profumi, colori e musica.

Un evento che unisce storia e gusto
Organizzata dall’Associazione La Macenata, la manifestazione ha saputo coniugare cultura, enogastronomia e artigianato.
Al centro dell’attenzione c’erano le cantine di Paternopoli, con le diverse vinificazioni dell’aglianico, accompagnate dai piatti della tradizione locale: pasta fresca con ragù e cotica, ortaggi, sfrittuliata e tante altre prelibatezze tipiche del territorio.
Stand enogastronomici e mostre di artigianato hanno creato un percorso immersivo, mentre la musica e i balli popolari hanno scandito ogni momento, rendendo la tre giorni un’esperienza totale per i sensi.
Lo spettacolo della pigiatura
Il fulcro dell’evento è stata naturalmente La Macenata, la pigiatura dell’uva a piedi nei grandi tini.
Le serate hanno visto i macenatori cimentarsi nel rito antico, accompagnati dal ritmo della tarantella che animava balli e canti, in un’atmosfera carica di energia e folklore. I visitatori hanno potuto così immergersi in un vero e proprio viaggio nel tempo, rivivendo l’emozione di un rito collettivo che un tempo coinvolgeva tutto il paese.
Non sono mancati momenti di scoperta e gusto fin dalla mattina, con la colazione contadina che ha aperto gli Enotour firmati La Macenata, seguiti da percorsi di visita e degustazioni nelle cantine, tra profumi di uva e prodotti tipici, per un’esperienza autentica e coinvolgente.
Un rito dal fascino senza tempo
La pigiatura dell’uva, un tempo spettacolo folkloristico, ha riportato in vita l’atmosfera di festa e aggregazione della vendemmia. I grappoli raccolti nei grandi tini di legno venivano pestati a piedi tra musica, danze e canti popolari, in un rituale che celebrava la fine di un anno di duro lavoro e la gioia di una comunità intera.
L’edizione 2025 ha saputo rispettare questa tradizione, pur inserendola in chiave moderna, tra cultura e innovazione, creando un contrasto affascinante tra antico e contemporaneo.
Un’edizione tra antico e moderno
L’evento si è confermato come un’occasione unica per riscoprire la magia della tradizione, celebrando l’incontro tra storia, vino e cultura. Tre giorni intensi, in cui Paternopoli ha mostrato tutta la sua vitalità, i suoi sapori e la sua capacità di emozionare, con la Macenata che ha fatto da filo conduttore tra passato e presente.
L’iniziativa è stata co-finanziata dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027 – Fondo di rotazione ex lege 183/1987 – Accordo per la Coesione della Regione Campania. Il progetto è stato approvato con la delibera Cipess n. 70/2024 e inserito nell’Area Tematica 06 Cultura del progetto Fiano Love Fest. L’evento rientra inoltre nel Piano Strategico Cultura e Turismo 2025, volto alla promozione turistica della Campania attraverso percorsi culturali, naturalistici ed enogastronomici.


