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Il vero doppiopesismo

Osteggiai con fierezza l'installazione dell'antenna di via Serra, non per partito preso né per animosità alcuna e neanche perché volevo cagionare un danno all'azienda radiofonica che la stava installando, men che meno per il fatto che tale traliccio sarebbe sorto nelle vicinanze dell'abitazione della mia famiglia,ma semplicemente perché allora ero consigliere comunale di minoranza e cercai di dare voce alle istanze della comunità paternese,la quale,era fortemente turbata e preoccupata  che si installasse vicino ad un plesso scolastico un'antenna radiofonica.

Preciso che la mia battaglia non fu fatta per impedire l'installazione dell'antenna ma era finalizzata alla delocalizzazione del traliccio   in modo che, da un lato l'azienda radiofonica potesse in codesto modo continuare la propria attività imprenditoriale e dall'altro, la cittadinanza di Paternopoli potesse dormire sonni tranquilli in quanto vedeva scongiurata l'ipotesi dell'installazione del traliccio nei pressi del campus scolastico.

Purtroppo all'interno di un documento (vergato dai proprietari radiofonici) sono state scritte solo calunnie e menzogne al solo scopo di demolire e delegittimare la credibilità di  tutti coloro che fecero, in totale buonafede, una sacrosanta battaglia voluta dalla stragrande maggioranza dei cittadini paternesi(circa 900 persone firmarono la petizione per impedire l'installazione del traliccio in via Serra e la successiva delocalizzazione in altro sito).

Si parla strumentalmente di <<clima di terrore architettato da persone nullafacenti e nullatenenti>>; e si lanciano al tempo stesso accuse sbeffeggiatrici   in modo deplorevole e riprovevole contro il comitato delle mamme, etichettate  come << gentili signore che organizzavano riunioni non per scambiarsi ricette di ciambelle e biscotti per i propri figli>>;nonché accuse spregevoli verso coloro che in quel tempo occupavano la vita pubblica definiti<<politicanti,poveri illusi,hanno colto l'occasione al volo per mettersi in mostra nascondendo le loro frustrazioni e il loro fallimento come uomini e cittadini>>.

Poi nel documento si parla di un fantomatico doppiopesismo tra l'antenna di via Serra e quella che al momento  sta installando in via Sala la compagnia telefonica della Vodafone.E' doveroso specificare che  le due questioni-antenne sono tanto lontane quanto diverse.Da un lato,  la battaglia per l'antenna di via Serra si fece perché tale traliccio sorgeva nei pressi del campus scolastico e vicino al centro abitato,preciso,come già detto in precedenza che nessuno voleva impedire la realizzazione dell'opera  ma semplicemente, si voleva che l'antenna venisse delocalizzata in un altro sito; dall'altro, non si sta facendo la battaglia per l'antenna di via Sala perché l'amministrazione comunale ha individuato un sito idoneo dove collocare l'antenna, sito idoneo sia dal punto di vista logistico(infatti permette alla compagnia di avere un maggior raggio d'azione) che dal punto di vista paesaggistico(sorge lontano dal centro abitato).Infatti  sembrerebbe che tale sito diventerà in futuro l'agognato polo tecnologico delle antenne.Questo è il motivo vero per cui ieri si fece la battaglia per l'antenna di via Serra  e oggi non si sta facendo la battaglia per l'antenna di via Sala. Sic et simpliciter,punto e basta.

E' doveroso precisare che gli unici deputati a parlare di doppiopesismo sarebbero solo i signori della Wind che si videro impossibilitati ad  installare la propria antenna in via Serra(nel terreno di  proprietà Vittorio Zucaro),infatti dovettero delocalizzarla in località Cupitiello per  poi improvvisamente vedere  sorgere nello stesso luogo(sempre in località Serra ma in un altro terreno distante pochi metri da quello del signor Vittorio Zucaro),un'antenna radiofonica. Sono codesti signori che dovrebbero gridare al doppiopesismo.

Concludo affermando che non serbo rancore per nessuno  anzi nutro profondo rispetto per i proprietari dell'azienda radiofonica,  ritengo che sia utile aprire una discussione a patto che si utilizzino argomentazioni concernenti la vicenda sopracitata senza sconfinare nel chiacchiericcio e nel pettegolezzo che provocherebbe ilarità e  inutili maldicenze nella nostra comunità.

 

 

In fede

Antonio Garofano(Antonello)

Ex consigliere comunale