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Storia, Giochi in Soffitta

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Sin dagli albori dell'umanità, e in questo caso gli antichi abitanti di Paterno non potavano costituire un'eccezione, il gioco veniva praticato in funzione di esercitazione alla lotta, di formazione fisica, di affermazione di potenza e di supremazia.

Assume, in questo, particolare rilievo il lancio di sassi, praticato per esercitare la mira, finalizzato a necessità di caccia e di combattimento a distanza.Le mutate condizioni socio-ambientali, il progresso tecnologico, il crescente benessere hanno riposto in soffitta, insieme con gli oggetti in disuso, anche i giochi un tempo praticati dai nostri nonni.

Antonino Salerno


 

Antonino Salerno rappresenta da decenni per Paternopoli un punto di riferimento relativamente tutto ciò che riguarda la sua storia e le sue tradizioni. La minuziosità con cui preserva spaccati importanti del nostro passato e la cura con cui redige i propri lavori gli conferiscono un'autorevolezza di cui andare fieri.

Ancor prima che una passione comune per le nostre tradizione ad Antonio mi lega una personale stima ed amicizia che si è andata consolidando negli anni.

L'idea di "Giochi in Soffitta" è nata quasi per caso quando nel 2004 chiesi ad Antonino un po' di informazioni su quelli che erano i giochi antichi finalizzando, allora, la ricerca alla realizzazione di un torneo locale che facesse riscoprire gli stessi a tutti noi, bambini, giovani e meno giovani.

Ma, ovviamente, Antonino non poteva limitarsi ad una descrizione superficiale di essi e, nel tempo, ha continuato ad ampliare ed arricchire quel lavoro iniziale fino ad arrivare alla pubblicazione che ora avete tra le vostre mani. Questo lavoro è unico nel suo genere, sia per la cura con cui sono stati descritti i giochi sia perché ad essi è spesso associato uno spaccato di vita vissuta che racconta come si viveva nel primo trentennio dopo il secondo conflitto mondiale.

Uno dei giochi presenti in questo lavoro mi è particolarmente caro: si tratta del Mazza e Pièzo. Questo perché qualche qualche anno fa abbiamo avuto (come associazione "Risveglio") il piacere di partecipare al Palio Regionale dedicato proprio ad esso. Al di là del risultato l'evento ha messo in evidenza come ci si possa divertire molto con un gioco "povero" che, però, incentiva in modo incredibile il rapporto diretto con persone.

Il consiglio è quello di leggere con serenità e senza fretta ogni singolo gioco, calandoli nel contesto storico di riferimento e trarre da essi spunti per non dimenticare mai da dove veniamo.

Concludo ringraziando l'artista Federico Cardanobile che con le sue rappresentazioni grafiche ha arricchito l'intera pubblicazione. Un ringraziamento sentito al Sindaco di Paternopoli, Duilio Raffaele Barbieri, all'Assessore alla Cultura, Giovanni Fiorentino, e a tutta l'Amministrazione Comunale che ha provveduto alla pubblicazione dell'opera.

 

Ing. Felice Pescatore, presidente Associazione Culturale "Risveglio"

www.paternopolionline.it