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Lega - Salvini Premier

ANALISI DEL VOTO DEL 4 MARZO

LEGA - SALVINI PREMIER

Avevo deciso di non far più politica dopo le troppe delusioni avute prima in Alleanza Nazionale, passando da Futuro e Libertà, per finire con Fratelli d’Italia.
Ho sempre fatto politica per passione mettendoci impegno e determinazione, ma vedere come oggi un partito faccia fatica anche solo a creare un coordinamento, un circolo o una sezione, vedere sempre le stesse persone dividersi incarichi e candidature, promettere di tutto per puntualmente sparire dopo il voto, mi ha portato ad allontanarmi dalla vita politica.

Nell’estate scorsa ricevo una telefonata dell’amico avv. Malfetano Luigi dove mi informa di aver fatto una scelta politica nuova, cioè lasciare FDI e passare con - Noi con Salvini - , e nel contempo mi invita a seguirlo perché fui proprio io a proporre questo cambiamento a tutto il gruppo di FDI già un po’ di tempo prima, anche se nessuno volle accettare.
Spiegai a Luigi di non avere più interesse in politica e di volermi dedicare ad altro, anche se lui già sapeva della mia scelta. Mi rispose che rispettava la mia decisione, ma che - Noi con Salvini – sarebbe stato diverso e avrebbe voluto farmi conoscere questa realtà. Perciò mi invitò a un evento in cui erano presenti Marco Pugliese e il direttivo provinciale, dove percepì fin da subito un’aria nuova. L’avv. Malfetano aveva ragione e quindi decisi di seguirlo in quest’avventura.
Ad oggi non mi pento minimamente della scelta e anzi ricopro anche il ruolo di coordinatore di Paternopoli per la Lega-Salvini premier.

Veniamo alle elezioni.
Ringrazio l’avv. Malfetano che mi ha accompagnato in questa campagna elettorale, senza di lui non l’avrei mai iniziata; mia moglie e la mia famiglia cui ho tolto tempo; i familiari che hanno appoggiato la mia iniziativa; gli amici che mi hanno sopportato in questo periodo, cogliendo l’occasione anche per scusarmi se sono stato un po’ assillante dal vivo o su Facebook.
Non nascondo come mi abbia fatto molto piacere notare che alcuni di loro, amici e parenti, spontaneamente abbiano deciso di votare la Lega solo perché ci sono io, grande testimonianza di stima nei miei confronti. Mi dispiace per alcuni da cui mi aspettavo un comportamento diverso, ma non di meno il mio ringraziamento va anche a loro.

Per quanto riguarda Paternopoli, noi della Lega siamo pienamente soddisfatti e ci riteniamo, consentitemi di dirlo, i veri vincitori morali e novità per la nostra comunità: un partito nuovo con un simbolo “pesante” per il sud considerando che in regione abbiamo ottenuto il 5,8%, in provincia di Avellino il 6,05% e a Paternopoli il 9,06% di consensi; possiamo definirci il nuovo che avanza.
Il PD è stato la delusione di questa tornata elettorale, perdendo più della metà dei voti nonostante l’appoggio di De Mita, voti che sono confluiti per il 90% nel M5S. Ai dirigenti locali comunque non gli si può rimproverare nulla, dato il  difficile compito di presentarsi agli elettori dopo cinque anni di governo fallimentare e con un segretario odiatissimo dalla gente come Renzi. L’unica cosa che non condivido è stata l’alleanza con De Mita, questo anche dal punto di vista dei demitiani, certo non colpa dei dirigenti locali, ma da cui avrebbero potuto prendere le distanze (ne avrebbero certamente guadagnato d’immagine). Scelta non facile anche per via delle “dinamiche” che solo chi fa politica conosce.
Il Movimento 5 Stelle ha cavalcato l’entusiasmo meridionale ottenendo un risultato lusinghiero, peccato che più della metà dei suoi elettori abbia votato per protesta e non per il programma, rendendolo un voto un po’ falsato. Comunque, i numeri son numeri e il M5S è stato il più votato a Paternopoli, per cui gli faccio i miei complimenti. Ora li aspetto alla prova del nove, che sarà fra un anno proprio qui a Paternopoli.

A livello nazionale invece mi rammarico per l’attuale legge elettorale che oggi non permette a nessuno schieramento politico di formare un governo. Il centro destra pur avendo ottenuto il consenso maggiore dagli elettori, il 37,3%, non avrà i numeri in parlamento per la maggioranza. Lo stesso dicasi per il M5S che ha raggiunto il 32.3%. Il centro sinistra non pervenuto. È inutile che i grillini esultino per la vittoria, siccome due elettori su tre non li vogliono e quindi non rappresentano l’Italia.
Ci troviamo difronte a una situazione dove solo accordi o inciuci potranno far nascere un governo. Il mio augurio o speranza (fate voi) è che il centro-destra riesca a formare un governo, anche se al momento non saprei come, e faccia quelle riforme che tanto servono al nostro paese. Il governo che molti auspicano, Lega-M5S, non vedrà mai la luce perché Salvini non tradirà i suoi elettori e, come ha già detto, non potrà mai governare con chi cambia idea ogni dieci giorni.
Di Maio, che in questi giorni si sta proclamando già premier, vuole incontrarsi e parlare (in politica si dice trattare) con i partiti per la possibilità di formare un governo dove dovrà scendere a compromessi o, per essere democratico, ad accordi. Innanzitutto, dovrà rivedere la squadra di governo e accettare delle proposte o persino condividere punti del programma altrui; lo farà tradendo i suoi elettori?
Ho sentito Di Battista e lo stesso Di Maio dire: noi abbiamo vinto (hanno qualche problema in matematica) e proporremo ai partiti il nostro programma e vediamo chi vorrà votarlo.
Cari grillini siete fuori strada, non funziona così e ve ne accorgerete.
L’unica soluzione, secondo me, sarà un governo 5S e PD, anzi, come disse una mia amica, il governo 5PD. Poi vedremo questo inciucio a cosa porterà, perché d’inciucio si tratta, e sono convinto che nonostante si affretteranno a dire ai propri elettori di aver agito per il bene del paese o di aver accettato le idee penta stellate, in pochi ci crederanno.
Evito di parlare del centrosinistra perché, avendo già tanti problemi al suo interno, sarebbe come “sparare sulla croce rossa”.

Coordinatore Lega Paternopoli

                                                                                  Daniele Modestino