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Garofalo: l’unico merito del sindaco saranno le dimissioni

Da un anno e pochi mesi il comune di Paternopoli è governato, anzi Sgovernato,da un manipolo di sedicenti amminastratori, tanto incapaci nell’operare quanto spregiudicati nel disseminare odio sociale nella nostra comunità. Si tratta di una accozzaglia di miracolati politici che hanno portato il paese ai minimi storici,viste le tante problematiche che attanagliano la comunità:

1. PATERNOPOLI RICETTACOLO A CIELO APERTO
La zozzeria paternese ricorda quella di Napoli nel periodo in cui i talkshow si occupavano solo di immondizia da smaltire. Tra insetti,zanzare e ratti che occupano tutte le zone del paese e i cassonetti traboccanti di luridume, Paternopoli è diventata una cloaca a cielo aperto.

2. SPERPERO E DISSIPAZIONE DI RISORSE PUBBLICHE
In questo punto rientra lo stipendio e gli oneri contributivi del Sindaco che rappresentano un salasso per la comunità paternese,il cui valore equivale a 2 dipendenti comunali (categoria A e D); a ciò si aggiungono i costi di una segreteria comunale a tempo pieno, dalla quale il Sindaco va a bottega per compiere gli atti amministrativi di routine.

3. POLITICA DEL DO UT DES E SPESE VOLUTTUARIE
Tale questioni riguardano le prebende e le profferte conferite sottoforma di incarichi legali e tecnici ai clientes della lista Rinascita; nonché l’utilizzo in maniera scellerata e scriteriata della metodologia dei voucher. Tra le spese voluttuarie ci sono le elargizioni alla Pro loco o a manifestazioni denominate "chiacchiere da bar"; iniziative diametralmente opposte alla politica di spending rewiev,tanto decantata dagli amministratori.

4. TASSE E CAREZZE AGLI EVASORI
In quel di Paternopoli è presente un fiscalismo eccessivo e farraginoso, che con una mano prende i soldi dalle tasche dei cittadini e con l’altra effettua carezze agli evasori (le malelingue parlano di circa 60000 euro di ex Tarsu,oggi tardi, NON pagata; e sempre le malelingue riferiscono che tra gli evasori ci siano alcuni amministratori e familiari). Tale questione è da considerarsi come danno erariale per l’Ente.

5. MOBILITÀ DEL PERSONALE
La delibera n.78 del 2015 della giunta comunale, tanto in voga in questo periodo,è un concentrato di analfabetismo amministrativo e produrrà effetti devastanti per l’amministrazione rinascita. Tale scelta non corrisponde a criteri di razionalizzazione della spesa del personale,ma serve all’amministrazione comunale per recuperare un tesoretto utile a saldare debiti elettorali necessari al raggiungimento della vittoria nella scorsa tornata elettorale.

Per carità cristiana, al momento, non sottolineo altri punti e altre criticità, che mi riservero’ di raccontare nelle prossime considerazioni politiche.

In conclusione, mentre il paese è in una fase di decadimento culturale, sociale ed economico,molti amministratori sono latitanti e il sindaco non si accorge di tutte le problematiche presenti nel paese perché troppo impegnato a guardarsi allo specchio. Non è solo un problema di narcisismo,purtroppo bisogna dire quello che tutti sanno: Pino Forgione sta alla politica come io sto alla fisica quantistica.

Nell’attesa che il Sindaco tolga le tende, e soprattutto tolga il disturbo, io lavorerò per sfiduciare l’amministrazione targata rinascita.

Il Sindaco,anziché arzigogolare con pistolotti politici e banalità ambigue sulla sua pagina Facebook, abbia il coraggio di assumersi la responsabilità politica e personale delle scelte fatte!

 

Anotello Garofalo