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Una via sbagliata


In qualità di segretario dell’associazione “Paternopoli nel cuore”, prendo atto della totale indisponibilità tanto dei partiti, quando della minoranza consiliare, quanto da parte di quelle associazioni e movimenti che pur si sono collocate all’opposizione dell’attuale amministrazione, a convergere verso quella piattaforma di obiettivi e di programmi indispensabile per superare l’impasse politico-amministrativa che attanaglia la comunità di Paternopoli.
Un comportamento da pesce in barile. Una linea politica figlia dell’opportunismo e di utilitaristici calcoli elettorali.
Le dichiarazioni di distinguo, le tante declamata “marcate distanze” dall’attuale governo targato Rinascita, sono solo frutto del massimalismo parolaio ma, il tutto, non si è mai tramutato né in una manifestazione di protesta, né in un documento politico di critica né tantomeno in una manifestazione di carattere politico.
I partiti politici, l’opposizione consiliare,e i vari movimenti, vogliono emulare con il loro comportamento quelli che il compianto Giorgio Bocca definiva, i partigiani di città: cioè coloro che durante tutto il periodo fascista se ne stettero sulla poltrona con le pantofole ai piedi e, solo il 25-aprile-1945 scesero in piazza tutti belli profumati ed imbellettati, un passo avanti ai partigiani di campagna( cioè coloro che si erano opposti materialmente al regime fascista) per rivendicare la loro strenua opposizione al governo fascista.
Questa è una via sbagliata.
Chiedo pertanto all’opposizione frastagliata di Paternopoli uno sforzo unitario e soprattutto, chiedo di attuare una politica dell’incontro e del negoziato, eliminando veti e pregiudiziali contra personam forieri solamente di soluzioni traumatiche.
Il problema di Paternopoli non è Giuseppe Forgione come non lo era Felice De rienzo.
Il problema di Paternopoli è la patologica vocazione nel realizzare progetti politici marcati di improvvisazione, incompetenza, superficialità. Solo attraverso una convergenza di sforzi da parte di tutti si potrà realizzare un progetto robusto, fatto da persone competenti, capaci, con cultura politica e capacità amministrativa.
Diversamente, e i fatti già si sono incaricati di dimostrarlo( vedi amministrazione stretta di mano 2011-2014 e amministrazione Rinascita 2014-in corso), i progetti politici autoreferenziali, personalistici e velleitari, franeranno irrimediabilmente.


Il segretario
Antonello Garofano