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Magia Terapeutica - La Perata

La terra, in passato, fu quasi sempre avara di beni, sia per i sistemi arcaici di coltivazione, sia per l'insidia costante di insetti parassitici, sia per le cicliche calamità naturali, eppure, per la quasi totalità delle famiglie, costituiva l'unica fonte di sostentamento. In un tale contesto di generale indigenza, i furti di prodotti agricoli, nonostante gli appostamenti notturni da parte dei proprietari degli orti e dei fondi, nonostante l'impiego di cani da guardia appositamente incattiviti, si verificavano con frequenza quotidiana. Unica difesa contro questo flagello era la perata [1], o almeno la paura che essa incuteva.

Tale maleficio era finalizzato a causare la morte dell'anonimo malcapitato. Per il suo compimento era sufficiente prelevare dal terreno la zolla su cui era rimasta impressa, purché ben definita, l'orma del piede umano. Questa andava sospesa alla catena, sul fuoco del camino, perché le fiamme, lambedola, potessero lentamente essiccarla e gradatamente polverizzarla, causando una progressiva consunzione del soggetto a cui essa apparteneva. Tuttavia era indispensabile, perché il sortilegio sortisse i suoi effetti, che chi operava fosse motivato da una straordinaria carica di malvagità e che, per condotta di vita, sulla sua anima gravasse un'ipoteca del maligno.

Se invece si voleva ottenere la morte rapida del soggetto da colpire, la zolla andava introdotta nel forno predisposto alla temperatura richiesta per la cottura del pane.

Il maleficio poteva essere interrotto sciogliendo in acqua l'orma e restituendone la fanghiglia alla terra.

 


[1]L'orma del piede.