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Lo scarpione (Il pipistrello)

Nelle attività venatorie, proficua risultava pure la caccia ai pipistrelli che, nelle sere d’estate, roteavano bassi sulle vie del paese per nutrirsi delle falene attratte dalla luce dei pochi lampioni. Questo passatempo implicava l’uso di una lunga canna, opportunamente manovrata al fine di intercettare i volatili che, se colpiti, precipitavano al suolo, incapaci di riprendere il volo. Tale esercizio aveva finalità puramente ludiche, in quanto questi piccoli mammiferi non erano considerati commestibili.