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Carnevale, Quinta Edizione: 1986

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Apre la sfilata il gruppo folk paternese, seguito da un carro che trasporta i bambini.

I carri:

  • "Roma Montecitorio" (2° classificato), realizzato dal rione Taverne. Rappresenta un treno che trasporta onorevoli alla stazione di "Montecitorio". Tra i passeggeri si notano Natta, Craxi, De Mita, Spadolini e Andreotti. I1 balletto è "Majorettes".
  • "Sinfonia all'italiana" (1° classificato). I1 carro è realizzato dal rione Capuani. Ancora una volta al centro di un carro funzionamento della macchina burocratica. La figura centrale, che domina su tutte le altre, è quella dell'On. Andreotti nelle vesti di un abile direttore d'orchestra, che cerca di condurre nel migliore dei modi le vicende politiche italiane. Al suo fianco compaiono figure di mafiosi da cui Andieotti riceve aiuto e sostegno. La colonna sonora del carro è costituita dalla sinfonia della Gazza ladra di Rossini. Tale scelta non può ritenersi certamente casuale e ben si addice al significato ultimo del carro: la commistione di potere politico e potere mafioso a danno di tutti i cittadini italiani che vivono onestamente con i proventi del proprio lavoro. Un cartello riporta il repertorio del "grande Maestro": Manon, Aida, Falstaff, Il Trovatore, Adelchi. I1 balletto "La gazza ladra" è interpretato da ragazze dal lungo abito nero e da ragazzi in pantalone nero e giacca rossa.
  • "Paternopoli 2000" (3° classificato), realizzato dal rione Piano. Il carro rappresenta un ipotetico contadino con le sembianze di un robot. I1 significato del carro va ricercato nei grandi progressi fatti dalla scienza e dalla tecnica: non è inverosimile sognare che nel Duemila a zappare la terra non sarà più un uomo, ma un robot adeguatamente programmato. I1 carro è preceduto dal balletto "Rock Mi Amadens e Computer Capriccio".
  • "Lo sciopero dei medici", realizzato dalla contrada Chiarino. Sul carro c'è un medico che, intento a fumare un sigaro ascolta il Walkman incurante di un malato in condizioni gravi. Un cartello segnala l'orario di lavoro del medico: 14.00 -14.01. In questo periodo sono stati frequenti gli scioperi dei medici ospedalieri. causa di gravi disagi per i malati bisognosi di cure. Il balletto "Medici" è interpretato da giovani in camice bianco.
  • "Pronto? Mi scappa la pipi". Ripropone la crisi venutasi a creare tra il Presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan e il Colonnello libico Gheddafi. Quest'ultimo, in una situazione di netta inferiorità, non può fare altro che urlare: "Mi scappa la pipì". I1 balletto "Sccicchi" è interpretato da ragazzi che reggono vasini da notte.
  • "Il circo" della contrada Serra. Rappresenta un parco giochi per bambini. Domina la figura della Pantera Rosa. Il balletto "Il circo" è interpretato da bambini vestiti da pagliacci.
  • "Chi è o re a Napoli", realizzato dalla contrada Casale. Rappresenta Maradona che il tifoso napoletano non esiterebbe a nominare Re di Napoli. Precede il carro un gruppo di giovani che si esibiscono nella classica tarantella napoletana. Quest'anno è stato un carnevale "basso", troppo vicino alle feste di Natale e Capodanno. Il tempo di preparazione è stato esiguo e, quindi, i carrísti hanno avuto pochi giorni a disposizione.

Se lo scopo dei carnevale è far dimenticare le tristezze dell'inverno, a Paternopoli questo è stato pienamente raggiunto. Più che le stufette, più che il vino è l'euforia a riscaldare questi cospiratori della cartapesta, che passano le serate più fredde dell'anno in una delle più scomode e più divertenti maniere possibili; tutti insieme appassionatamente tagliano, incollano, impastano, saldano, pitturano.

Non esistono limiti di età per partecipare: i bambini sono importanti quanto gli adulti, né si diventa mai troppo vecchi per queste cose. Anzi, forse proprio questo costituisce uno dei maggiori fascini dell'impresa, perché aduiti e anziani non possono fare a meno di sentirsi bambini, se non altro perché, mentre per il resto dell'anno lavorano per la vile moneta, in questo caso lo fanno per puro e semplice divertimento: i bambini, da parte loro, si vedono finalmente concedere quell'attenzione e importanza di cui gli adulti sono in genere piuttosto avari.