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Beni storici, Villa Modestino ora Iannella (Casino di San Nicola)


 

Categoria: ARCHITETTURA CIVILE
Tipo: Villa
Periodo: MODERNO
Datazione: XIX secolo
Condizione giuridica: Privato
Proprietario: Proprietà privata: famiglia Iannella
Vincolato:
Provvedimento: Bene vincolato ai sensi della legge 1giugno 1939 n°1089 e Regolamento approvato con Regio Decreto n°363 del 30 gen.1913.
Stato: BUONO
Ubicazione: C.da San Nicola, piano di zona
Descrizione: Villa Modestino è situata in una zona agricola collinare, in una posizione isolata che domina il fondo su cui insiste. Essa fu edificata nel primo Ottocento dal deputato Carmine Modestino ed ha l'aspetto classico della nobile e raffinata residenza di campagna. Il complesso si struttura in tre volumi, articolati secondo varie altezze, e comprende una torre colombaia, una sorgente con fontana ed un giardino. La simmetrica facciata prospettante sul viale d'ingresso s'impone con il suo largo sviluppo orizzontale, cui fa da contrappunto il corpo parallelepipedo emergente nella parte centrale. Quest' ultimo é arricchito dalla presenza di diversi elementi decorativi: ai lati vi sono due larghe paraste a tutta altezza cui se ne affiancano altre due più basse e strette, sul lato interno. Al centro vi è, invece, una finestra ad arco, caratterizzata dalla presenza di un piccolo oculo sovrastante; la parte di superficie rimanente è interamente adibita alla funzione di torre colombaia. Essa é conclusa, nella parte superiore, da un cornicione a forte aggetto. Il corpo sottostante é ripartito orizzontalmente in due livelli, di cui quello inferiore é percorso, per tutta la sua estensione, da un rivestimento a fasce sovrapposte, impostato su una zoccolatura in pietra. Perfettamente centrato é il portale d' ingresso che continua, in pietra, il disegno a fasce della parete in cui é inserito.Un risalto particolare é dato alle imposte e al concio di chiave. La sezione superiore della facciata, intonacata, é caratterizzata dalla presenza di aperture tutte ugualmente dimensionate, incorniciate e sormontate dal motivo del sopracciglio su mensola. Alla regolarità prospettica corrisponde quella della pianta, simmetrica e rettangolare, con leggero avanzamento del corpo scala. La struttura portante é in muratura, realizzata in blocchi irregolari di pietra intonacata; la copertura é a padiglione con manto in coppi su capriate lignee. Gli orizzontamenti sono realizzati attraverso solai in legno e compare una soluzione di copertura con volte a botte. I pavimenti sono in pietra al piano terreno e in cotto naturale al primo piano. I collegamenti sono ottenuti attraverso due scale con sviluppo rettangolare a doppia rampa, in pietra. L'interno non contiene beni mobili di particolare valore mentre é da citare la presenza di una lapide. Notevolmente danneggiata dal sisma del 1980, la villa é stata recentemente sottoposta ad un'opera complessiva di ristrutturazione e restauro.
Documentazione: Ministero per i beni culturali ed ambientali Ufficio centrale per i Beni A.A.A.S. Istituto centrale per il catalogo e la documentazione Soprintendenza per i Beni A.A.A.S per le Province di SALERNO ed AVELLINO G. De Iorio, Cenni statistici, geografici e storici intorno al comune di Paternopoli, Milano 1869 Iannacchini A., Topografia storica dell'Irpinia, vol. II, Avellino, 1891 A.A. V.V., Il sattutto del Sud, Avellino, 1980 C. N. R. La casa rurale in Campania, vol. 23, Olscki, Firenze 1964 C. N. R. La casa rurale in Campania, vol. 27, Olscki, Firenze 1964