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Beni storici, Chiesa di San Nicola


 

Categoria: ARCHITETTURA RELIGIOSA
Tipo: Chiesa
Periodo: BAROCCO
Datazione: XVI-XVIII secolo (1522)
Condizione giuridica: Pubblico
Proprietario: Proprietà Diocesi di Avellino
Vincolato:
Provvedimento: Bene vincolato ai sensi della legge 1giugno 1939 n°1089 e Regolamento approvato con Regio Decreto n°363 del 30 gen.1913.
Stato: BUONO
Ubicazione: Piazza XXIV Maggio
Descrizione: Nota anche come Santuario della Consolazione, la Chiesa parrocchiale di San Nicola, o Chiesa Madre, sorge nel cuore dell'attuale nucleo urbano, proprio nel punto in cui l' omonimo viale culmina in piazza XXIV Maggio. Poiuchè il sito in cui esso è collocato è in leggero pendio, l'edificio, con la sua imponente mole, assume una posizione dominante rispetto al centro abitato. La chiesa sorse nel 1522 dall'ampliamento della preesistente struttura medioevale dedicata all'Annunziata. Essa fu, poi, modificata ed ampliata nei secoli XVII e XVIII; uno tra i principali cambiamenti riguardò la cripta sotterranea, che fu ingrandita recuperando spazio per le sepolture. In tale luogo, detto "grotta sotto la chiesa", furono anche edificati due archi a sostegno delle costruzioni sovrastanti. La facciata é impostata su un alto scalone d'ingresso, con gradinata lapidea, realizzata nel 1774. Essa é, inoltre, dominata dalla presenza di un corpo centrale, leggermente avanzato rispetto all' intero edificio religioso, e notevolmente più alto rispetto alle parti laterali. Tale corpo presenta una parte inferiore, i cui fianchi sono delimitati da un profilo a scarpa, ed una parte superiore con tre profonde aperture arcuate; esso è concluso, infine ,da un timpano aperto, realizzato in pietra, caratterizzato dalla presenza, nella parte centrale, di un piccolo campanile. La semplice facciata é scandita dall' alternanza di una serie di decorazioni realizzate in pietra: il paramento listato sottolinea i cantonali del secondo livello e le imponenti basi, su cui si innestano le alte paraste intonacate, delimitano lateralmente la facciata stessa. Queste ultime inquadrano il portale d'accesso, architravato e contornato da pietre in blocchi . Una particolarità é data dalla presenza in facciata di frammenti di antichi bassorilievi. L'interno é suddiviso, attraverso una serie di pilastri, in tre navate e presenta otto cappelle laterali. Le navate laterali sono, inoltre, coperte con volte, mentre capriate in legno, celate da una controsoffittatura, costituiscono la copertura della navata centrale. Quest'ultima termina con un' abside estradossata in cui é collocato l'altare maggiore, rivestito da marmi policromi con decorazioni di matrice barocca. Sono, inoltre, presenti altri quattro altari marmorei, mentre in corrispondenza della navata laterale sinistra vi é una tomba con bassorilievo. L'immagine dell'interno é caratterizzata da decorazioni in stucco. La pavimentazione é in marmo. Notevoli le opere d'arte contenute all'interno, tra cui un busto ligneo policromo raffigurante San Vincenzo Ferreri,opera del 1737 di Gennaro D'Amore, e la tavola dipinta nel 1588 da Francesco Fiorentino e raffigurante la "Madonna della Consolazione", oggetto di grande venerazione. Un altro dipinto, del 1522, rappresenta "San Nicola" mentre due tele settecentesche della scuola del Giordano raffigurano episodi tratti dal Nuovo Testamento. Notevoli sono, inoltre, l'organo a canne settecentesco ed il confessionale in legno.
Documentazione: Ministero per i beni culturali ed ambientali Ufficio centrale per i Beni A.A.A.S. Istituto centrale per il catalogo e la documentazione Soprintendenza per i Beni A.A.A.S per le Province di SALERNO ed AVELLINO G. De Rienzo, Notizie storiche sulla miracolosa effige di Maria SS. della Consolazione, Tip.del giornale, La Provincia, Paternopoli, 1891 A.Salerno, Paternopoli diritto alla storia, Avellino, 1997